Il BuBook

Marginalia di Anna Pisani.

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Una Bu a Perugia

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Ci sono cose che un uomo non può capire. Io sono una di queste.

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Bu è una bambina molto sensibile, spesso alla ricerca dell'approvazione altrui. Presenta alcuni problemi logico-matematici.

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E. Cavazzoni - Vite brevi di idioti
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E. Cavazzoni - Cirenaica
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A. Paasilinna - L'anno della lepre
A. Paasilinna - Piccoli suicidi tra amici
F. Volo - Un posto nel mondo
J. K. Jerome - Tre Uomini in barca
P. Chiara - Una Spina nel cuore
M. Bulgakov - Il Maestro e Margherita
E. Mendoza – Il mistero della cripta stregata
E. Mendoza – Il tempio delle Signore
E. Mendoza – Sin noticias de Gurp
J. Coe – Donna per caso



 
sabato, 02 febbraio 2008
Ciao!

"Stai tranquillo amico.
A Milano ci si sta un certo tempo, a scontare gli errori."

E. Cavazzoni - Cirenaica


La Bu lo ha detto a pachuka alle 23:34 | link | commenti (15) |

mercoledì, 30 gennaio 2008
Bellasocio per tutta la vita

Oggi ho salutato Bellasocio.
Ha detto che a lui dispiace di non vedermi più da lunedì, perchè "io ti stimo, da te ho solo da imparare".

Ha detto proprio così, senza nemmeno in mezzo un "mabbella".
Ho la sensazione di aver preso un Bellasocio e di aver restituito un ometto.


La Bu lo ha detto a pachuka alle 23:34 | link | commenti (4) |

giovedì, 24 gennaio 2008
Intermezzo aziendale

Come spesso succede nella mia azienda, le cose hanno subito dei ritardi, ma non si capisce di che natura.
Di certo c'è solo il fatto che sono ancora a Milano ma secondo i mirabolanti file excel del Capocapocapo io dovevo già essere in Umbria, quindi sarà facile intuire come ci siano delle grosse discrepanze tra i suoi volumi da foglio excel e la realtà.

Sono capetta nemmeno ufficialmente e c'ho già grossi e insanabili problemi di volumi.




La Bu lo ha detto a pachuka alle 23:44 | link | commenti (9) |

domenica, 13 gennaio 2008
Intermezzo africano

Non so come dirlo, ma il cielo è grigio e fa freddo.
Che non è una novità per una Milano di gennaio, mi si dirà.
Io però sono stata rimpatriata ieri dell'Africa e mi ricordo solo che sono entrata in casa alle nove di sera e mi sono sdraiata sul divano e mi sono alzata adesso e sono assolutamente convinta che qualcuno mi abbia rubato la cosa più bella che abbia mai visto nella mia vita.
Un letto a baldacchino coperto dalla zanzariera, dove ogni notte alle due nel dormiveglia trovavo la luna in camera e le tende che volavano davanti alla finestra e vento forte che annunciava che il mare che stava tornando e poi solo il rumore delle onde.
E ogni notte alle due ho pensato che fosse una cosa meravigliosa.
Stamattina invece, senza luna e mare e vento che mi vengono a trovare, mi sono chiesta come cazzo fosse possibile, che di tutta una vacanza, a me rimanga stampato in mente solo un minuto.


La Bu lo ha detto a pachuka alle 08:48 | link | commenti (7) |

venerdì, 28 dicembre 2007
Uacchia!

Il Natale è passato via con le chiappe attaccate ai toponipoti.
Filippo parla (insomma), ride (ma di brutto) e gioca. Io lo adoro perchè è di una dolcezza che mi strappa il cuore e fa dei sorrisi che io vorrei non partire mai.
Ce l'ha con la uacchia che è l'acqua.
E' che uacchia è talmente bello che adesso lo dico anche io. Mezza uacchia naturale, per favore.
Tutto il mondo dovrebbe dire uacchia, secondo me.
Tommaso ha scoperto la magia e forse anche che Babbo Natale non esiste, ma su quest'ultimo punto non abbiamo le idee chiarissime. Alla fine siamo rimasti che forse esiste ma porta i regali solo ai bambini, i grandi se li fanno tra di loro.
Mentre la magia è una cosa che lo affascina perchè la Ziabu fa le magie e fa sparire la nonna dietro una coperta.
E' per quello che candido mi ha chiesto: Ziabu ma tu puoi fare sparire anche Filippo?

Credo intendesse per sempre ma magari mi sbaglio.


La Bu lo ha detto a pachuka alle 23:11 | link | commenti (11) |
toponipotame nano

sabato, 22 dicembre 2007
Buon Natale!

Diciamo che se io sparisco per quasi un mese è perchè stan succedendo cose grosse.

E infatti sono successe.

Non sono incinta, così rispondo subito ai primi.
Ah, e il colloquio, come mi immaginavo è andato una merda.

E fin qui le premesse.

La sostanza è che dopo mesi in cui dico che me voglio andare, dopo mesi che non nascondo a nessuno che sto mandando cv in giro l'azienda mi dice "ma davvero?". Rispondo "davvero" e già mi sembra assurdo ma un'ora di assurdità in più a questo punto cosa cambia?

Dice, allora sai che facciamo, che ti diamo una promozione.

La promozione in effetti c'è, i soldi pure e la zona di lavoro aspetta solo me: l'Umbria.

Non ho resistito e ho detto si. Parto a Gennaio e non vedo l'ora di essere anche io una di quelle che sbaglia i fogli excell. Una di quelle che un giorno si e un giorno no massacrerà le palle al suo sottoposto con la frase "mancano i numeri, non arrivano i volumi".

A me però,  m'aiuterà San Francesco.

Ora si evincerà facilmente che vado un po' di fretta. Intanto Buon Natale a chi è passato di qui e non mi ha trovato!


La Bu lo ha detto a pachuka alle 16:56 | link | commenti (22) |

mercoledì, 28 novembre 2007
Alano (arlecchino)

Non so se dire che a volte la sfiga non ha proprio confini oppure un più banale "ma perchè capitano sempre tutto a me" ma preferisco la prima versione perchè la seconda sa di quella che fa la figa e sottende "eh, hai visto che cose capitano a me e a te no?" e qui non c'è proprio nulla da essere orgogliosi.

Camminavo indaffarattisima con borse borsoni e borsini pronta per partire, quando mi chiama per la prima volta nella mia vita un headhunter (dopo averlo conosciuto posso pure dire che mi basta questa volta nella vita, grazie). La prima reazione mia (interna) è stata di sentirmi figa da matti, che a me mi chiamano gli headhunter perchè qualcuno gli ha detto che sono così brava che mi devono portare via subito, prima che sia troppo tardi (è già troppo tardi, comunque).
La prima reazione (esterna) è di quella "che palle un altro headhunter".

Beh, non è mica vero che mentre cammino con il telefono tra il collo e l'orecchio, trascino un trolley con una mano e con l'altra un altro borsone, vengo assalita alle spalle da un alano arlecchino?

Dico. Un alano arlecchino.

Ora. Quante persone ci sono che tengono un alano arlecchino a Milano? Una, al massimo due.
Quante probabilità hai che un alano arlecchino ti salti sulle spalle? Infinitamente poche.
Quante probabilità hai che un alano arlecchino ti salti sulle spalle mentre cerchi di capire per che lavoro ti chiama l'unico headhunter della tua vita? Boh, n -1, secondo me.
Ma soprattutto, qualcuno ha una vaghissima idea di quanto è alto un alano arlecchino dritto su due zampe?
No?
Io si.
Più di me.

L'ultimo ricordo che ho prima che il padrone dell'alano (arlecchino) mi venisse a raccattare sotto le leccate del suo cane (nessuno può sapere meglio di me quanto sia lunga la lingua di un alano) sono io che caccio un urlo da posseduta nell'orecchio dell'headhunter e lui che a sua volta mi riurla "ahhh, non faccia così signorina!".
Mentre il proprietario del cane non aveva più nemmeno la saliva per scusarsi (il suo cane invece si) io ho avuto un presentimento, un unico nitido e limpido presentimento.

Sto colloquio andrà una merda.


La Bu lo ha detto a pachuka alle 00:30 | link | commenti (12) |

lunedì, 19 novembre 2007
Conosci te stessa e ritrova le chiavi

C'è del bello ad iniziare a conoscere se stessi, pensavo un'ora fa davanti al portone di casa mia.
Lo pensavo a portone chiuso, ovviamente.
Lo pensavo a portone chiuso avendo appena realizzato che c'erano  meno 2 gradi ed io avevo perso le chiavi di casa.

Non nascondo che in un primo momento, non essendomi soffermata a ricordare che ora conosco me stessa anche se solo nelle cazzate che faccio, ho pensato negativo e ho chiamato i miei dicendo "voi non ci crederete ma di nuovo perso le chiavi di casa, porcadiquellaputtana".

Così mentre i miei si scapicollavano a cercare le chiavi di casa mia a casa loro, io mi sono detta che se l'ultima volta che le ho perse in realtà le avevo lasciate attaccate alla porta, adesso io avevo almeno 90 possibilità su 100 di averle lasciate ancora attaccate a qualche porta.
Così, lottando contro il mio orgoglio, ho citofonato un campanello di uno che secondo me poteva essere ancora sveglio e ho detto "ciao! (in modo baldanzoso per mascherare quanto poi sarebbe seguito)", "chi è?" mi ha risposto il classico vicino semisconosciuto di Milano come per dire chi cazzo rompe le palle a quest'ora, "Sono quella del terzo piano, mi puoi aprire per favore che ho perso le chiavi di casa?".
Mi ha aperto, punto. Non che mi aspettassi il tappettino rosso per terra, per carità, ma se una giovane single ti citofona di notte e da quello che si evince è sola per strada, almeno se ha bisogno, chiediglielo, stronzo.
Stronzi a parte, le chiavi sono apparse proprio lì dove io mi aspettavo che sarebbero state, ovvero, sulla porta della pattumiera condominiale. Si, noi siamo un condominio molto avanti, abbiamo la porta della pattumiera chiusa a chiave, sia mai che ci rubino tutta la monnezza, con quello che costa.

Riavute le mie chiavi di casa, ho subito avvertito la famiglia e ho varcato la soglia di casa con ancora il telefono attaccato all'orecchio.
Mia mamma mi parlava molto sollevata ma questo non ha nascosto la voce in dissolvenza di mio papà che in lontananza diceva "glielo devi dire che è una deficiente".

Uè, va che ti ho sentito, eh.

Ps. Io parto, poi torno e poi riparto. Saranno settimane di stretta convivenza aziendale. Il che mi fa pensare ad un mese di Dicembre che vedrà questo blog ricco di stronzate.


La Bu lo ha detto a pachuka alle 00:29 | link | commenti (5) |

mercoledì, 14 novembre 2007
Niente paura, si vede la luna perfino da qui

Il grande problema delle ultime settimane sono i colloqui. Che va tutto bene fino a quando rimaniamo sul vago, ma appena dall'altra parte trovo qualcuno di minimanente sgamato che gli viene in mente di entrare nel merito della mia azienda e che non casca nel tranello di me che tento il suicidio gettandomi dal sesto piano pur  di non rispondere alle domande che implicherebbero raccontare le follie della mia azienda, allora lì iniziano i problemi.
Perchè a cose tipo "come mai vuole cambiare?" io una palla la posso pure trovare.
Ma quando mi chiedono "qual è l'obiettivo dell'anno che deve raggiungere" io come faccio a rispondere che beh, guardi varia circa ogni mese ma non sempre ne sono al corrente perchè spesso si dimenticano di inviarci l'aggiornamento per cui a grappoli di dieci-quindici restiamo sfasati sugli obiettivi.
Perchè comunque, posto che riuscissi ad arrivare fin qui, una persona banalmente dotata di intelletto mi chiederebbe "eh come mai variano di mese in mese?" e lì  dovrei invocare gli elementi per riuscire a dire che dipende dal fatto che a volte il nostro capocapo si incasina con le colonne e le righe di excel.

Io sta volta mi sa che non ce la posso fare.


La Bu lo ha detto a pachuka alle 00:42 | link | commenti (12) |

lunedì, 05 novembre 2007
Scorpioni nuovi nuovi e scorpioni di una certa età

Si segnala innanzittutto che ad alcuni km da qui, il 2 Novembre è nata la tanto attesa bimba della Ziagiò, alla quale si era pregato di non nascere durante il ponte ma si sa come sono sti scorpioni, non gli si può mai dire una cosa che loro ne fanno un'altra. Al mio ingresso in ospedale la biondina se la dormiva bella e beata, mentre la Ziagiò dirigeva il traffico di visite nella sua camera come il più incazzato dei vigili urbani. Se poi qualcuno volesse sentire l'unico racconto divertente di un parto, allora ha solo da sperare che nei prossimi mesi riesca a trovare il tempo per raccontarcelo qui.

Ad alcuni km di distanza dalla Ziagiò, il 4 novembre TopoTommaso ha compiuto 5 anni e ha detto che lui, da grande, vuole fare il paleontologo. Ha detto proprio così, paleontologo, senza nemmeno incasinare le lettere. Io quasi quasi non so nemmeno che cazzo fa un paleontologo.

Nel stesso raggio d'azione del TopoTommaso, TopoFilippo mentre tutti erano troppo impegnati, si è scofanato un pacchetto di patatine nascosto sotto al tavolo e questo mi fa ancora una volta pensare che lui è uno che non si perde in fronzoli e va diritto verso la meta e sa bene quando è il momento di presenziare e quale quello per defilarsi.

In tutto questo giro di km tra bambini grandi, bambini piccoli e bambini piccolissimi, io ho fatto shopping estremo.


La Bu lo ha detto a pachuka alle 00:35 | link | commenti (20) |
toponipotame nano

lunedì, 22 ottobre 2007
L'evoluzione dell'MMS di cui al post sotto


La Bu lo ha detto a pachuka alle 23:01 | link | commenti (11) |

lunedì, 15 ottobre 2007
Tanto per dire come va il lavoro

Io e Vitellozzo siamo entrati nel tunnel dell'MMS e tutte le mattine come buongiorno ci mandiamo vicendevolmente una foto di un cesso (più è brutto il primo cesso del giorno, più la giornata si presenta in salita).

Oggi però eravamo un po' annoiati, così abbiamo pensato di registrare uno sciacquone e di metterlo come suoneria per quando lui chiama me e io chiamo lui.

Direi che così passano le mie giornate, tra foto di cessi e sciacquoni che scaricano.
Se non è aziendalismo questo.


La Bu lo ha detto a pachuka alle 19:30 | link | commenti (12) |

venerdì, 05 ottobre 2007
Invocate la Bu e lei apparirà

So che ad una prima rapida occhiata potrebbe sembrare che io sia scappata ad Aruba con la cassa dell'azienda e adesso viva di aragoste e beachvolley.
In realtà sono solo una povera Bu non portata per il multitasking.
Camminare e  fumare una sigaretta mi appare come il mio più grande momento di gestione di due cose in contemporanea.
Qui si sta cercando un lavoro (si mente spudoratamente durante i colloqui), si frequentano due uomini (cercando di non farsi scoprire dalla fidanzata di uno e di non far scoprire all'altro dell'esistenza dell'altrobis), si gioca a beachvolley (una microfrattura alla caviglia e una contrattura alla schiena  mi dovrebbero suggerire di placarmi e invece non solo insisto ma raddoppio gli appuntamenti) e nel tempo libero mi faccio triturare le palle con in numeri e i volumi della mia azienda (dei quali non me frega più un beato un cazzo).

Si evincerà alla velocissima che sono tutte cose che sto gestendo in modo pessimo. Ma non è colpa mia. E' che ne ammazza più il multitasking del petrolio.


La Bu lo ha detto a pachuka alle 00:55 | link | commenti (29) |

lunedì, 17 settembre 2007
Di quando un quattrenne se ne va con fare stizzito

NonnaBu: Ma chi è arrivata? E' la Ziabu?
TopoFilippo: Tia...Bu!
TopoTommaso: Oh ma questo non sa nemmeno parlare....

E anche su questo fronte diciamo che c'è della tensione .


La Bu lo ha detto a pachuka alle 23:48 | link | commenti (6) |
toponipotame nano

martedì, 11 settembre 2007
News dal mondo della Bu

Esaurito distacco zen.
Grossi problemi su tutti i fronti.
Saluto calorosamente.


La Bu lo ha detto a pachuka alle 11:20 | link | commenti (8) |

giovedì, 30 agosto 2007
Azienda Sweet Azienda

AM: Ho saputo che te ne vuoi andare...
Bu: Si....
AM: Ma non ne possiamo parlare?
Bu: Si...
AM: Perchè magari una soluzione la troviamo....
Bu: ........
AM: Spostiamoci un attimo di là...
Bu: Si....
AM: Innanzi tutto ti devo chiedere una cosa...
Bu: Si dimmi...
AM: Mi presti 5 euro per il parcheggio?


La Bu lo ha detto a pachuka alle 21:45 | link | commenti (13) |

martedì, 21 agosto 2007
Zen

punto 1. finite le vacanze
punto 2. dovrei essere disperata invece ho questo stato di distacco zen che permane ormai da un mese
punto 3. questo stato è una figata pazzesca perchè tu stai li a guardare tutto quello che ti succede e non ti viene assolutamente l'ansia perchè. perchè. Perchè?
punto 4. appena finisce il periodo zen io starò con il culo per terra ma questa è un'altra storia
punto 5. vacanze bellissime
punto 6. ho creato iaia di iaia di situazioni
punto 7. stranamente le ho anche gestite tutte
punto 8. conosciuto quantità industriali di gente
punto 9. uno in particolare
punto 10. l'ho morso
punto 11. nonostante questo è indispensabile che ci sia perchè devo sublimare occhi verdi
punto 12. non mi sono mica dimenticata dei topinipoti
punto 13. e tutta una settimana l'ho dedicata a loro
punto 14. infatti adesso mi serve una vacanza per riprendermi dalla vacanza
punto 15. ma poi a me che me ne frega io c'ho il distacco zen


La Bu lo ha detto a pachuka alle 19:32 | link | commenti (37) |

mercoledì, 25 luglio 2007
Attaccamento al lavoro

Vitellozzo: stiamo perdendo il 30 %....
Bu: io il 20,5...
Vitellozzo:.....
Bu:....di visite sul mio blog...
Vitellozzo:.....
Bu:.....
Vitellozzo: sul progressivo o su base annua?

Se tutto diventa centomila volte più importante del lavoro, anche il mio nuovo taglio di capelli, allora non resta che iniziare con i "buone vacanze", che, se dice bene, io sabato sarò su un barchetta in mezzo al mare.
Forse anche nel senso che mi sento una barchetta in mezzo al mare (e come skipper, Bellasocio per tutta la vita).


La Bu lo ha detto a pachuka alle 01:43 | link | commenti (13) |

martedì, 17 luglio 2007
Che faccio, mi confesso?

Che se poi ad uno venisse in mente di chiedere "Uè Bu come stai?", io risponderei, "Guarda, alla grandissima".
Sono totalmente dissociata che riesco a non mangiare e a non dormire senza mai sentire nè fame nè sonno.
L'unica cosa che faccio con una certa regolarità è ascoltare paolo fox che mi annuncia la mia trasformazione catartica.
Ho più occhiaie che anima e di notte mi si può trovare in compagnia di iaia di iaia di sconosciuti che bevo e faccio la simpaticissima.
Nelle mie scorribande notturne di tanto in tanto incontro il mio area manager al quale, nella mia più assoluta mancanza di punti di riferimento, chiedo "che faccio, glielo mando un sms?"
Fossi lucida mi chiederei se è più fuori di testa essere in giro con lui alle tre di notte o sentirmi rispondere "Ma sei matta? Fa zoccola. Domani mattina alle otto si, adesso no".
La mattina alle sette vengo buttata giù dal letto da Gigi, Abdulluabh e Sharif che, con tanto di martelli pneumatici e compressori, allietano le mie mattine da due mesi a questa parte.
Io ormai non faccio più una piega, non urlo, non sbatto le finestre e non mi faccio venire una crisi isterica, perchè quelle ultimamente mi vengono solo al telefono con la ZiaGiò.
Alle otto gli mando un sms, sperando che non abbia la ricevuta di ritorno che gli dica che la sua mail l'ho letta alle tre e un quarto, se no il mio area manager mi sgrida.

Al lavoro sempre più spesso mi partono i nervi con i colleghi e lì arriva puntuale l'sms sempre più paterno dell'area manager che dice "fai la brava...". Allora, le sere che decido di fare la brava sto dieci minuti sul divano e quando proprio mi sembra che potrei scombinarmi il cervello contro il muro, vado da Occhi Azzurri che è sempre un buon momento per capire che io non sono impazzita, c'è davvero chi è messo peggio di me. E che a me quell'altro mi piace una cifra di più.

Il lavoro, come si può facilmente intuire, va che è una merda che non ci si potrebbe credere, se io fossi abbastanza lucida per rendermene conto.

In tutto ciò se qualcuno dovesse chiedere "beh ma che è successo?" io risponderei che non ne ho la più pallida idea. Forse i numeri e i volumi hanno compiuto il corso, forse sono stressata.

Che cazzo ne so, so solo che domani mattina, a Gigi, Abdulluabh e Sharif, magari gli preparo il caffè.


La Bu lo ha detto a pachuka alle 01:43 | link | commenti (20) |

mercoledì, 11 luglio 2007
Scorpione scorpione

"E' un periodo tormentato, cari amici dello scorpione", ha detto sta mattina Paolo Fox.
In tutta sincerità, "tormentato" mi è parso un tantino riduttivo.


La Bu lo ha detto a pachuka alle 10:41 | link | commenti (10) |

lunedì, 02 luglio 2007
Conosci te stesso e scrivi il curriculum

Ottimi risultati dal meeting "Conosci te stesso".
Ho appena finito di aggiornare il cv e ho una motivazione inaspettata nel cercare annunci di lavoro.
Il solito successo aziendale, direi.


La Bu lo ha detto a pachuka alle 23:44 | link | commenti (19) |

martedì, 26 giugno 2007
Conosci te stesso e debellati

"Devo dirti una cosa ma tu non ridere" è stata la frase con cui il mio capo ha deciso di iniziare la giornata.
La cosa è che stiamo quasi partendo, questione di giorni, per una riunione motivazionale dal titolo "Conosci te stesso".
Sono riuscita a non ridere?
Si.
Ridevo tutta dentro, mi rideva il fegato insieme ai polmoni a braccetto con la milza e il pancreas, ma fuori niente perchè se il mio capo dice non ridere, io non rido.
"Beh" aggiunge con tanto stupore per il mio silenzio "non hai nemmeno una stronzata da dire?".
Nella mia mente si sono susseguiti pensieri tipo "Conosci te stesso e scappa", "Conosci te stesso e licenziati", "Conosci te stesso e debellati" ma nemmeno una virgola di tutto questo l'ho riportata a lui.
"Capo, conosci te stesso e poi richiamami", ho detto soltanto.
"No", incalza lui, "ancora una cosa. Mi devi mandare velocemente una mail con scritto qual è secondo te la cosa migliore e la cosa peggiore che hai fatto."
"Capo, io però non lo so se riesco a stare seria ancora per  tanto....."

Allora mi son messa lì un attimo, tra una faccenda e l'altra a pensare ma niente.
Allora mi sono messa a tavolino, concentrata a bestia e i primi tre pensieri sono stati questi:

La cosa migliore che ho fatto è stata spedire 25 cv, la peggiore è aver perso la password di Monster.
La cosa migliore che ho fatto è stata mandare affanculo Sbatti, la peggiore è non averlo fatto prima.
La cosa migliore che ho fatto è stata entrare in azienda, la peggiore è che sono ancora qui.

E poi sono rimasta lì a guardare il foglio, sapendo che questa lista sarebbe potuta continuare all'infinito, lasciandomi con un nulla da presentare alla riunione motivazionale "Conosci te stesso".

Con una mail chiara e rapida ho così riassunto la situazione al capo:
 Dopo lunghe riflessioni purtroppo ho scoperto di non avere picchi lavorativi, ho una vita standard, niente di sublime e niente di terribile. Forse ti potrò rispondere con più chiarezza dopo che avrò conosciuto me stessa.

In tutta risposta ha scritto che se li è inventati lui a nome mio e che mi devo fidare.

Io a questo punto dico che, prensentadomi alla riunione con dichiarazioni mendaci, mi sento assolutamente in linea con tutta l'azienda.


La Bu lo ha detto a pachuka alle 02:12 | link | commenti (22) |

giovedì, 21 giugno 2007
Imprevisti

Sono finita in mezzo ad un imprevisto che ha due occhi azzurri bellissimi.
Sommato ai numeri, ai volumi, alla concorrenza e alla ricerca di un nuovo partner per il prossimo torneo, diventa qualcosa di esponenzialmente grosso da gestire per una Bu.
Mi ritiro per le mie canoniche quattro ore di sonno, non vorrei mai che per una notte diventassero cinque che poi perdo il ritmo....


La Bu lo ha detto a pachuka alle 03:30 | link | commenti (11) |

lunedì, 11 giugno 2007
Ieri ho vinto anch'io

Dunque, ieri il mio compagnetto ed io siamo arrivati secondi al torneo di beach. Ai più non gliene potrà fregare di meno, io è da ieri sera che lo dico a tutti saltellando, anche al Bancomat quando ho prelevato.
Ma dicevo, la fatica è stata disumana.
L'ho capito solo stamattina quando, per scendere dal letto, m'è servita la gru e per tirare giù lo zucchero dallo scaffale un sedativo a tutta la cintura addominale.
Nonostante l'euforia, la notizia non è questa.
La notizia, sconfortante, è che il mio compagnetto, dopo tante partite perse aspetta proprio il momento trionfale per andare a vivere dall'altra parte dell'Italia.

Allora io voglio solo sapere perchè gli uomini ti piantano sempre lì sul più bello.


La Bu lo ha detto a pachuka alle 18:33 | link | commenti (17) |

giovedì, 07 giugno 2007
Ho già usato la telefonata a casa ora chiedo l'aiuto del pubblico

Ora io ho solo bisogno di utilizzare questo blog nell'unico modo saggio che mi viene in mente e cioè  tipo platea alla quale chiedere una risposta ad una sola e semplice domanda che si trova alla fine di questo lungo post.

Ho scoperto di avere una dinamica aziendale che non so gestire e che subisco ormai da due anni e che proverò a spiegare in modo semplice, per quando possa farlo senza entrare nei dettagli. 

Poniamo che mi venga presentato un piccolo problema o un piccolo dubbio o una piccola informazione.
Possono succedere due cose.
Il piccolo problema/dubbio/informazione si risolve da lì ai seguenti cinque minuti (dinamica funzionale).
Il piccolo problema/dubbio/informazione appare risolto nei seguenti cinque minuti, salvo però riproporsi il giorno dopo e quello dopo ancora e quello dopo ancora con dimensioni sempre più grosse (dinamica disfunzionale).

E' inutile dire che nella mia azienda la dinamica disfunzionale la fa sempre da padrona.

Esemplifico.
(Esemplifico più per liberarmi che per vera necessità di spiegare meglio. Volendo potete passare direttamente alla fine del post).

Poniamo che il mio capo mi chiami e mi chieda "conosci x?"
Dove x è generalmente un cliente.
Rispondo si e do qualche delucidazione in più, non richiesta. Così tanto per dar sempre prova che sono sul pezzo.

Il giorno dopo il mio capo mi chiama e mi chiede "ma mi sai dire qualcosa di più su x?"
Io chiedo perchè.
Lui risponde che gliel'ha chiesto il suo capo.
Io chiedo perchè.
Lui risponde che non lo sa.

Il giorno dopo il mio capo mi chiama e mi dice "devi andare da x, subito".
Io chiedo perchè.
Lui risponde che non lo sa.
Io chiedo come non lo sai.
Lui dice, senti io non lo so mi hanno girato una mail ma io sono l'ultimo destinatario di 12 forward e 5 reply di sconosciuti e non si capisce una sega.
Aggiunge, senti un po' che te la leggo, vedi se tu ci capisci qualcosa.
Ha ragione il mio capo, l'unica cosa che si capisce è che x si aspetta che io passi di lì.

Passo da x e, non avendo alcuna argomentazione e non potendo spiegare perchè sono lì dato che non lo so, dico "eccomi, sono qui".
X come è ovvio che sia, mi dice "è da me cosa vuoi?"
Io dico non lo so, c'era una mail che diceva che io dovevo venire qui, sono arrivata, altro non mi è dato sapere.

Nel corso della chiacchierata insieme a varie persone che via via si uniscono a questa conversazione tra deficienti, ci chiariamo un po' il motivo della mia visita.

Chiarito tutto, risolto tutto, io considero esaurito l'argomento x.

E invece no.
E' proprio in questi fragenti che il problema/dubbio/informazione inizia ad acquisire i suoi caratteri di creatura dotata di vita proprio e nei giorni seguenti, in mia assenza, il caso x cresce, cresce, cresce, cresce, fino a diventare un grosso grande problema aziendale.

A questo punto un giorno si e uno no mi chiama il capo, che anche lui in evidente stato di compressione genitale mi esordisce con "ascolta, il caso x...", perchè il caso x è sempre e comunque in continua evoluzione contro la volontà di chicchessia. Io alzo gli occhi al cielo, mi siedo ovunque mi capiti, mi strofino le mani sulla faccia in segno di disperazione e dico sempre più sconsolata "no non ci credo, questa è una tortura..."

Quando pare che tutto sia risolto e con buona pace di tutta l'azienda seppellisco il caso x nel dimenticatoio, lui rinasce più energico di prima, così rivengo interpellata sul caso x che nel frattempo è cresciuto così tanto che ne è nato un sottocaso y, e giornalmente vengo chiamata via via da tutta la scala gerarchica fino a quando arrivo così in alto che non so più se un domani farò ancora parte dell'azienda o no.

Poi tutto si placa, come per magia. Il caso x quasi sembra non esserci mai stato.
Ma rinasce con nuova forza vitale, nei segunenti cinque giorni.

Io mi porto dietro questo esemplificativo caso x dal 2 Aprile corrente anno e, ad oggi, 7 Giugno, non ho ancora la certezza che sia definitivamente risolto.

Io volevo sapere solo una cosa e questa è la mia domanda:
Ma è normale?


La Bu lo ha detto a pachuka alle 00:29 | link | commenti (19) |